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A Ognuno la sua Avventura

A Ognuno la sua Avventura

A Ognuno la sua Avventura

Pubblicato da Salvatore Guarnera il 23 Luglio 2012.

Una lezione di vita -) … di questi tempi, state molto attenti alle intemperanze canine !

Possiedo un quarto di cane (la sera a mezzanotte diventa mio per intero, allorchè si tratta di scenderlo giù per il goccio finale di pipì della giornata, senza del che le donne di casa prospettano turbamenti irreversibili del suo equilibrio psico-vescicale).

Il contesto emotivo di questo possesso decisamente minoritario è suffragato storicamente dalla mia supposta, proverbiale insensibilità nei confronti di Zion. E giustifica, quando si esce con lui al seguito (o noi al suo seguito), di non essere degno di tenerlo anch’io un pochettino al guinzaglio !

Venerdì sera eravamo in giro per le strade di un ridente paesino di mare del sud Sicilia. Immaginatevi la consueta serie di stradine chiuse al traffico, fra ristorantini, bar all’aperto, e le immancabili bancarelle dove troviamo il modo di appesantire il bilancio familiare, acquistando immancabilmente: collanine, orecchini, cavigliere, anelli, fermacapelli, etc.

D’un tratto, sentiamo dal fondo di una stradina un abbaiare minaccioso, sempre più minacciosissimo, e sempre più vicino. E chi ti vedi spuntare ? Un cagnetto alto sì e no 20 cm che il padrone (bancarelliere) aveva pensato bene di legare con la sua catenina ad una sedia incustodita. Il cagnetto, sfidando virilmente Zion, correva per aggredirlo, trascinandosi dietro la sedia. Varco tra la folla come in “Mezzogiorno di fuoco”, in attesa dello scontro finale. Fortunatamente, io che ero qualche metro più avanti a Zion, ho afferrato la sedia al volo, bloccando il cagnetto (che per la brusca frenata ha fatto una capriola all’indietro). Ricompostasi la situazione (e cioè riconsegnato il cagnetto – ancora fuori di sè – al proprietario), la gente che ha assistito alla scena si è lanciata nei commenti più divertenti su cui sorvolo (anche perchè non li ricordo). Zion ha comunque avuto il suo momento di gloria, essendone stata apprezzata la risolutezza nell’aspettare il contendente a piè fermo. Abbiamo lasciato la stradina fra sguardi di ammirazione (“ma quanto è nero questo cane”, “ma che pelo lucido”, e così via). Io ho capito che il destino mi ha assegnato un ruolo gregario, ma forse indispensabile: 1) è il goccio finale di pipì che mantiene il pelo così lucido; 2) è bello afferrare le sedie al volo, evitando guai peggiori.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – A OGNUNO LA SUA AVVENTURA.

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