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Ancora una volta, dei bambini non sappiamo niente

Ancora una volta, dei bambini non sappiamo niente

Ancora una volta, dei bambini non sappiamo niente

Pubblicato da Armando Gianolla il 10 novembre 2012.

Riporto dal Corriere della Sera (9 nov 2012)

“Quel giorno Paolino ha trovato una busta chiusa sul tavolo del salotto, indirizzata a lui. La prima lettera dei suoi otto anni di vita. “Con la presente -c’ era scritto- ti ringrazio per aver fatto parte, nella stagione sportiva 2011-2012, della nostra società. Purtroppo siamo costretti a comunicarti che per la prossima stagione sportiva 2012-2013 non siamo in grado di darti la possibilità di continuare con noi la tua attività sportiva. Nell’ augurarti le migliori fortune sportive colgo l’ occasione per porgerti i miei più cordiali saluti” Firmato … …, presidente del calcio San Giovanni di Trieste: la squadra di Paolino, la sua passione, il suo sogno. Papà Daniele l’ ha visto andare nella cameretta, dove i colori sono quelli della Juve e i poster quelli di Buffon: “E’ uscito dopo due ore -racconta il genitore- :”non voglio più giocare a calcio, non voglio più fare niente”, mi ha detto. Era stato scartato forse perchè troppo basso per fare il portiere. …. Con il baby potiere del San Giovanni, altri cinque <> hanno ricevuto lo stesso benservito. “Mio figlio ne ha fatto un dramma -assicura Cesare Lenzi (nota mia: un altro papà)- Ho cercato di calmarlo, di dirgli che poteva comunque andare in un’ altra società: niente. “Non voglio giocare contro i miei amici”. Capito? ….

…Abbiamo chiesto lumi al presidente del San Giovanni ….che ha spedito le missive: “La ragione non è tecnica, di bravura. La mia scelta è stata dettata da un’ esigenza: quella di ridurre il numero dei piccoli calciatori della società per il fatto che non eravamo più in grado di seguirli tutti. Mancavano gli allenatori …”

La psicologa, già psicoterapeuta del Palermo Calcio, che è stata messa al corrente della faccenda aiuta un po’ ad avvicinare il mondo dei “presidenti” a quello dei “pulcini”: “Non è giusto chiudere un rapporto con un bimbo come se la sua fosse un’ attività professionale. A quell’ età il calcio è gioco, niente di più”

Che possa essere proprio così: non vorrei che per vincere, dopo aver “ammazzato i cavalli” arrivassimo anche all’ eliminazione dei “pulcini”

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – Ancora una volta, dei bambini non sappiamo niente.

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