Pages Navigation Menu

get the blog!

Appunti di viaggio

Appunti di viaggio

Appunti di viaggio

Pubblicato da Filomena Taraborrelli il 3 settembre 2012.

Camminando per le strade di Parigi lo stupore di quello che vedi è sempre evidente, così come gli odori che a tratti sono inebrianti, le pasticcerie, i bistrot, le panetterie, ma anche i negozi di abiti, souvenir, profumerie, tutto diventa un’orgia di colori, di odori, di contatto con le mani e anche con i piedi. Tu giri lo sguardo e ti accorgi che quello che stai guardando non è un semplice palazzo, ma è un pezzetto di storia, la statua in mezzo alla piazza ti racconta di gesta eroiche, tu calpesti strade che hanno visto sfilare grandi eserciti e grandi uomini. Penso ai pittori che avranno adagiato le loro tele per quelle strade e ritratto angoli di vita che per qualche ragione avevano un’importanza che sfugge al nostro sapere e adesso le loro opere sono esposte nei musei di tutto il mondo, e penso al nostro stupore nel seguire il mistero di quelle pennellate e di quei colori. Vi confesso che di fronte ad alcune opere di Monet mi sono commossa, sì, ho pianto, e sono rimasta di fronte a quelle tele con le lacrime che scendevano senza nessuna vergogna, anche quando un bambino che passando mi ha vista, mi ha sorriso, forse perchè lui aveva capito che le mie lacrime altro non erano che emozioni.

Ho visto però anche la povertà stesa sui marciapiedi o a ridosso di grossi palazzi storici. A prima vista potevano sembrare solo degli sbandati, ma poi spesso erano persone che molto probabilmente si sono ritrovati in mezzo ad una strada, ho visto delle famiglie che di notte dormivano stesi su materassi negli angoli dei palazzi, avvolti in trapunte un pò lise, bambini piccolissimi amorevolmente avvolti in fagotti di lana e stretti tra le braccia dei loro genitori, ragazzi giovanissimi dormire sulle grate di aerazione che buttano aria calda. Nessuno di loro ci ha chiesto la carità, qualcuno ci ha guardato con occhi tristi e forse speranzosi di poter avere una vita come quella di noi turisti, che passiamo e fatichiamo a guardarli oppure volgiamo lo sguardo verso cose più belle da guardare. Già, le cose più belle ed interessanti da guardare: ma la povertà esiste, accanto ai bistrot pieni di cibo per noi turisti, che veniamo spennati, soppesati, imboniti, sembriamo tante persone nel paese dei balocchi, ma i poveri che in quella città vivono, loro non possono nemmeno allungare una mano per chiedere di mangiare.

Parigi è bella, splende di luce propria, non dimenticherò l’atmosfera magica che si respira nei boulevard, nei lungo Senna, dentro i musei, sopra i tetti dei monumenti o della vista mozzafiato che si gode dalla tour Eiffel, ma stasera i miei pensieri scivolano verso i visi di quelle persone che si abbracciano e dormono per le strade di Parigi, quelle persone che volutamente non ho fotografato per rispetto delle loro esistenze, che, anche se vengono considerate meno di niente, per me sono importanti, come i grandi che hanno reso grande questa città. Il mio pensiero sarà poca cosa per loro ma è necessario a me non dimenticare mai il rispetto per le loro vite, di ricordarmi di non volgere lo sguardo altrove quando li incontro.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – Appunti di viaggio.

Lascia un Commento

Pin It on Pinterest

Share This