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C’è ancora Gesù a natale?

C’è ancora Gesù a natale?

C’è ancora Gesù a natale?

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    Lunedì’, primo dicembre 2014. Giorno giusto, per me,  per fare buoni propositi. Faccio sempre così: il primo del mese, il primo giorno della settimana, il giorno del compleanno, il giorno di una festa particolare, fine anno, il primo giorno del nuovo anno. E via così. Trovo sempre occasioni per prendere impegni con me stessa, mi piace, mi metto alla prova, mi dà un ritmo interiore. Mi propongo, per es.,  di svegliarmi presto, uscire e camminare almeno un’ora, ché fa bene alla salute: di mettere ordine ogni giorno per un certo numero di minuti tra le mie carte, bollette, documenti, appunti, ché così trovo tutto più facilmente nel momento del bisogno; di mangiare solo un numero preciso di frutta ché mi si gonfia la pancia e ingrasso; di prendere nota su un quadernino di come ho vissuto la mia giornata ché se no scorre via senza aver trattenuto nulla; di costringermi alla disciplina giornaliera, che so, di mettermi la crema idratante su gambe e braccia per rispetto della mia pelle che sembra carta vetrata e non ne ha assolutamente colpa. Piccole cose di alcun conto, in fondo, eppure mi aiutano a sentirmi consapevole. A seconda dei momenti della mia vita, faccio propositi molto più seri e impegnativi, come tentare ogni giorno di parlare con mio figlio, anche se lui mantiene sempre alto il muro che ci separa e lo difende dal mio bisogno di comunicare, o come dire la verità a chi di dovere, a costo di sentire dietro di me porte chiudersi, quando il loro restare aperte poggiava solo su una menzogna. Per queste cose mi serve molto di più che la disciplina. Mi serve crederci profondamente.

    Ecco, oggi mi propongo di iniziare e  poi continuare in questo mese, per tanti versi magico e per tanti altri il più ipocrita di tutto l’anno, a rileggermi i vangeli, compresi gli apocrifi, per rinnovare il contatto profondo con quell’uomo meraviglioso di nome Gesù che ha detto cose magnifiche e che non ha il potere, né, se lo avesse, lo userebbe di incenerire tutti coloro che nel suo nome continuano a rendere pagana e discriminatoria la data della sua nascita, oltraggiandone il senso.

    Non sono credente, eppure mi sento profondamente intima a Gesù uomo e al suo messaggio di condivisione della povertà nella carità.  Mi piace! E allora per natale, da quando mio figlio mi ha dispensata dagli addobbi di festa, son diventata, se possibile, ancora più essenziale nei bisogni quotidiani, rinuncio a cose di ordinaria amministrazione che non sono affatto necessarie, e che acquistavo per abitudine, per superficialità, per disattenzione. Per entrare nello spirito dell’insegnamento di Gesù. Per festeggiare davvero la data della sua nascita. Come accadde allora. Tutti insieme, ognuno con quello che poteva donare, da mettere in comune e goderne assieme e scaldarsi il cuore. Tutti vicini, ricchi e poveri, i magi e i pastori.

    Il dono per condividere. Non per apparire. Non per ostentare. Non per conformismo. Non per consumismo bieco.

    Regali di natale. Mi pare una bestemmia ormai. Cosa c’entra con Gesù, che nasce in povertà, il saccheggio dei negozi?  Lo sto già vedendo nella mia città, appena passo per il centro. La gente sta già impazzendo per acquistare e non perdere l’occasione di quello che ritiene un buon affare. Ci si spintona e non ci si ferma neanche  un attimo per chiedere scusa, sinceramente. Si tira dritto, ché non si vuol correre il rischio che qualcuno arrivi prima ad accaparrarsi l’oggetto su cui si erano messi gli occhi. Questo è natale. E continua ad esserlo, non c’è crisi che tenga. E poi, quando si arriverà a un tiro di schioppo dal 24 dicembre, ci sarà l’assalto al cibo, a una prelibatezza di cui ci si era dimenticati e che non può mancare sulla tavola che onora la nascita di Gesù. Perché è per lui che lo si fa, no?

    Ho cominciato con i propositi e sono passata all’invettiva. Non me ne pento. Vorrei tanto si potesse voltar pagina, vorrei tanto fosse possibile condividere. Vorrei tanto che i ricchi e i potenti perdessero il maledetto perverso gusto del possesso di cose e di vite, di destini.

    Vorrei…Gesù

    – via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – C’è ancora Gesù a natale?

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