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C’è dell’altro in giro

C’è dell’altro in giro

C’è dell’altro in giro

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    Dal 3 al 7 aprile Bologna si apre alla Fiera del libro per ragazzi e la città diventa giovanissima, si veste da bambina. Allora quest’anno il mensile “Piazza Grande”, pensato, scritto e distribuito da senzatetto, ha deciso di dedicare il numero di aprile ai bambini e ha chiesto aiuto ad una collaboratrice del giornale, insegnante al corso di grafica del liceo artistico Arcangeli. Lei ha coinvolto i suoi alunni di due classi quinte invitandoli a lavorare sui temi della povertà e dei senza dimora.

    Il risultato è magnifico: copertina, illustrazioni, giochi realizzati dai ragazzi e con loro han collaborato adulti capaci di creare un fumetto, di scrivere un racconto. E anche una casa editrice per ragazzi, la Giannino Stoppani, che ha permesso  la pubblicazione sul giornale di un brano da “Un altro sguardo. Figure e storie di diversabilità nei libri per ragazzi”.

    Desidero condividere qui l’editoriale, scritto da Sofia Bernardi, una delle studentesse del liceo. Sarà chiaro, alla lettura, il perché.

    Titolo: Noi ragazzi e i senzatetto.

    Sofia scrive così, solo così:

    Un uomo si avvicina a me, forse vuole dei soldi. Non voglio sentirlo, così alzo il volume della musica. Una donna passa fra i tavolini del bar, stringo a me la borsa e continuo a parlare con la mia amica. Qualcuno la insulta e l’allontana. Un uomo seduto sotto un portico ha scritto la sua storia sopra un pezzo di cartone, ha due figli ma non ha soldi. Qualcuno si chiede se sia la verità. Mi fermo e lo osservo. Al suo posto potrebbe esserci mio padre, potrebbe avere perso il lavoro e non aver soldi per fare la spesa. La donna al bar non era molto più grande di me, se non trovassi un lavoro finirei così? A un tratto ho paura, paura che su quel cartone possa esserci la mia storia, paura che le persone mi ignorino quando gli porgerò la mano per qualche moneta. Paura di non aver il coraggio che hanno avuto quell’uomo e quella donna nell’esporsi e chiedere quell’aiuto che mi verrà negato. Paura di essere umiliata. Prendo dalla tasca le monete che ho, gliele porgo e lui mi sorride.

    Ecco, questo ha scritto Sofia. Un piccolo testo, che mi ha fatto bene, mi ha fatto nascere una piccola speranza, mi ha aperto il cuore a una piccola fiducia, mi ha parlato di un possibile futuro umano. Di giovani onesti e coraggiosi, capaci di accettare di aver paura e interrogarsi.

    Sono stanca che si mostri solo l’orrore del mondo presente e che si ipotizzi solo una crescente irrefrenabile inarrestabile disumanizzazione, contro cui nulla e nessuno può qualcosa.

    Non è vero.

    Sofia forse non lo sa, ma ha raccontato, con una semplicità delicatissima e disarmante, che non vuole un mondo  fatto solo di muri che si alzino a dividere. Che vuole un mondo fatto per accogliere. Ad occhi aperti. Aperti per accogliere meglio.

    Io sto con lei.

    – via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – C’è dell’altro in giro.

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