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Coraggio, fratello… arriva il miracolo! (di Armando)

Coraggio, fratello… arriva il miracolo! (di Armando)

Coraggio, fratello…arriva il miracolo! ( di Armando )

Pubblicato da Vita Marinelli il 19 settembre 2012.

Era maggio e da Armando arrivò una proposta straordinaria: arrivare a Pantelleria a piedi per incontrare nostro fratello. Io non sono riuscita ad essere sua compagna di viaggio, ma Armando mi ha portata con sé nell’ultimo tratto, scrivendomi del viaggio. Poi in un messaggio qui ancora ha detto… Del viaggio di quest’ anno potrei forse raccontare un miracolo di cui sono stato testimone e beneficiario; naturalmente tu credi ai miracoli, vero?

E adesso passo ai miracoli, visto che ci credi e volendo evitare che ti svegli “nel cuore della notte, pensandoci” Il raccontino (ma non è brevissimo, ci starà?) si riferisce ad una delle tappe del viaggio che ho fatto quest’ estate e ci ho messo anche il titolo.

Non ce la fai ad andare avanti? Coraggio fratello …arriva il miracolo!

Una o due del pomeriggio, sole implacabile e caldo africano. Avevo finito in anticipo ogni genere di sostegno alimentare perchè prima avevo sbagliato strada e avevo quindi messo più tempo del previsto per arrivare a quel punto del percorso. Non avevo più nemmeno l’ acqua e mi aspettavano sei chilometri di salita con lo zaino in spalla che diventava sempre più pesante, per arrivare ad un possibile punto di ristoro; mi trascinavo avanti penosamente pensando: questa volta potrò capire bene il significato della parola disidratazione.

Arrancando stremato supero alcuni operai che stavano facendo dei lavori sulla strada, tra i quali uno che si stava ripulendo un po’, forse anche per riposarsi. Passandogli vicino avevo appena rivolto lo sguardo verso di lui, continuando a camminare; anche lui mi aveva guardato.

Fatti ancora alcuni passi, con il pensiero ormai bloccato sulla mia stupida triste sorte, sento un richiamo. mi giro e vedo quell’ operaio che avevo appena superato, che veniva verso di me con una grandiosa bottiglia d’ acqua e me la porgeva.

Non capivo, pensavo che l’ avesse raccolta credendo che mi fosse caduta mentre passavo e glielo dissi. “no, no- rispose sorridendo- questa te la regalo io; è buona …fresca” Afferrai la bottiglia e bevetti subito avidamente ampie e golose sorsate: era meravigliosa, buonissima e soprattutto era …miracolosa.

Continuo a domandarmi: ma come sapeva quell’ anima di operaio che non potevo fare a meno di un po’ d’ acqua, di un aiuto per continuare ad andare avanti?

Lo sapeva perchè era un angelo travestito da operaio e mandato sulla mia strada per realizzare il miracolo.

Ciao, buoni miracoli!

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – Coraggio, fratello…arriva il miracolo! ( di Armando ).

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