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Di nuovo su Armando, la Siria e le donne bellissime

Di nuovo su Armando, la Siria e le donne bellissime

Di nuovo su Armando, la Siria e le donne bellissime

Pubblicato da Vita Marinelli il 5 ottobre 2012.

Armando, devo fare mea culpa e venire perciò ancora in tuo aiuto. Ché tu non dica mai che questo social abbia delle latenti intenzioni di censura. Colpevolmente ho omesso infatti di dirti che un post più lungo diventa un blog. Nel blog potrai scrivere senza che la tecnologia tronchi il tuo pensiero a ‘tua insaputa’. Così riporto per intero i tuoi post, nell’ordine da te suggerito.

– Si, mi piacerebbe parlare delle donne. E anche degli uomini, aggiunge Vita. Ma intanto si è aggravato un altro problema che sintetizzo con il titolo in prima pagina del Corriere d. Sera 3.10: Massacri in Siria e (colpevole) indifferenza. Franco Venturini. Riporto i primi capoversi dell’ articolo:

“Silenzio, si uccide. La mattanza siriana è uscita dai nostri radar di avidi consumatori di notizie perchè troppo ripetitivo è il quotidiano conteggio dei morti, perchè troppo vani risultano gli appelli della diplomazia internazionale, perchè troppo palese è la spaccatura che paralizza a vicenda americani e russi, europei e cinesi. Una media di cento morti al giorno, secondo i ribelli? Pazienza, prima o poi Assad cadrà. Settecentomila profughi entro la fine dell’ anno, secondo l’ Onu? Poveretti, manderemo aiuti, e intanto occupiamoci delle nostre urgenze. Non è la prima volta che l’ assuefazione prevale sui fiumi di sangue e sulle sofferenze di massa, accadde persino con il Vietnam, accade oggi con il Congo; con il Mali, con la Somalia, e al netto di qualche ormai raro soprassalto di attenzione anche con l’ Iraq e con l’ Afganistan. Perchè non dovrebbe succedere anche in Siria, quando abbiamo tante gatte da pelare in casa nostra? La risposta è che esiste una grande differenza tra disattenzione e impotenza: la prima è colpevole, ma la seconda è anche pericolosa.”…

Non vorrei assolutamente occuparmi della distinzione tra disattenzione e impotenza, ma vorrei dire: di fronte a questi quotidiani massacri degli uni e degli altri, si può far qualcosa o si può solo guardare da lontano e aspettare che passi ” a nuttata”?

Non giudicatemi un pazzo furioso e cinico se, dopo aver parlato di Siria, passo senza mostrare una piega, a parlare di donne, anzi di belle donne, anzi bellissime.

Le bellissime, che io proprio non so come fanno ad essere così, quando si sentono sfiorate da uno sguardo, danno a vedere che sia la cosa più normale del mondo essere così belle. Diabolicamente sublime!

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – Di nuovo su Armando, la Siria e le donne bellissime.

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