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Dialogo con Giulia

Dialogo con Giulia

Dialogo con Giulia

Pubblicato da Filomena Taraborrelli  l’11 novembre 2012.

Accompagnare mia figlia Giulia quattordicenne in macchina, che di fatto si traduce in un piccolo viaggio tutte le volte, data la distanza quantificata in almeno mezz’ora per andare in qualunque posto, palestra, amici, cinema, mi da spesso il pretesto per parlare delle sue cose, di cui di solito è molto gelosa e riservata. Ovviamente la mia domanda di rito è sulla scuola, sulle materie della giornata, i compagni di scuola, più raramente del fidanzatino (guai a chiamarlo così!). Ieri il discorso è caduto sulle ore di psicologia svolte, era turbata e riflessiva. La professoressa ha invitato tutti a parlare di un problema di tipo personale se se la sentivano e, dopo un attimo di tentennamenti, alcune sue compagne hanno iniziato a raccontarsi. Ho ascoltato con molta attenzione il suo racconto, ho percepito quanto fosse turbata nel capire quanto fossero forti certe preoccupazioni, certe problematiche delle sue compagne di scuola, dall’amica che rischia di cadere nell’anoressia, all’altra compagna che ha perso suo padre quando era solo una bambina e che da allora non riesce più a piangere per il dolore della perdita, alle storie di solitudine e maltrattamenti (fisici? psicologici?), alle semplici paure che il vivere comporta. Io le ho chiesto se avesse parlato anche lei di qualche suo problema e lei prontamente mi chiarisce di no, lei non ha voluto parlare, i suoi problemi le sono sembrati piccolissimi. Con lei ho voluto andare più a fondo, ho voluto capire se adesso che conosce aspetti così delicati delle sue compagne, ha combiato modo di vederle e percepirle. Lei dopo un attimo di riflessione, mi ha detto che ha capito soprattutto che mettersi nei panni degli altri è davvero difficile ma indispensabile, che le persone più odiose possono avere un attenuante. Lei è affascinata dalla psicologia ed io allora le ho fatto notare che il fascino della psicologia è dato dalla possibilità di poter capire le personalità in un modo che potrebbe anche risultare sconvolgente, che bisogna sapere che addentrarsi in un terreno così complesso e accidentato comporta dei rischi ed infine, porsi nella condizione di dover dare anche dei consigli è una grande responsabilità. Serissima mi ha risposto che però tutto questo potrebbe far di lei una persona migliore.

Grazie prof. di psico, stai facendo un gran bel lavoro.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – Dialogo con Giulia.

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