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Due piccole verità

Due piccole verità

Due piccole verità

  • Il numero di giugno l’ho preso stamattina da Vassile, un romeno che incontro ogni giorno, o quasi, perché ha scelto di “battere” via s. Felice, che incrocia via Pietralata, dove abito. A volte esco di casa e lo intravvedo subito, che sta fermo in fondo alla strada, come se mi aspettasse. In strada, appena mi scorge, attraversa e mi viene incontro. Ormai mi sono “rassegnata” a non avere scampo: lo saluto con la mano mentre cammino verso di lui, lo raggiungo, gli dico ciao, lui pure e mi bacia sulle guance. Immancabilmente. E mi chiede come  va. A me. E come va a mio figlio. Poi comincia il racconto di tutte le sue pene. Fino al prossimo incontro, che a volte avviene nella stessa giornata.

    Di questo numero di Piazza Grande desidero riportare qui, tra le tante notizie e denunce, due notizie. La prima è quella sul costo dell’accoglienza dei profughi. “Gli italiani non hanno un lavoro e ai rifugiati diamo 40 euro al giorno. Noi se stiamo senza lavoro non riceviamo un euro, loro invece li manteniamo senza far niente”. Queste litanie dicono ogni giorno di più il clima di insofferenza dei cittadini nei confronti dei profughi ospitati nei centri di accoglienza. Allora voglio condividere una piccola verità: il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35/40 euro al giorno, sì, ma erogati alle Cooperative, di cui i Comuni si avvalgono per gestire l’accoglienza e servono a coprire le spese per vitto, alloggio, pulizia dello stabile e manutenzione. Una piccola quota copre anche i progetti di inserimento lavorativo. Ai migranti vengono dati 2,5 euro in media al giorno per le piccole spese quotidiane. Accidenti che spreco e che ingiustizia, davvero…

    La seconda verità riguarda i rom. Che fossero di etnia rom gli assassini di Corazon Peres Abordo non avrebbe dovuto avere così tanta importanza per la cronaca. A meno che non si ritenga che l’etnia rom abbia una specificità nel provocare incidenti stradali mortali. Ma così non è, lo sappiamo bene. Eppure è bastato accennare a questa riflessione sui social – denuncia e sottolinea la redazione di Piazza Grande –  che si sono scatenati commenti furiosi  e nuovi vecchi pregiudizi, per esempio che i rom amano vivere nei campi perché sono nomadi per loro cultura e indole. Allora voglio condividere quest’ altra piccola verità:  oltre il 90% dei rom che vivono in Italia ha abbandonato da decenni la vita nomade ed è ormai stabile. Su 150mila rom e sinti, solo 40mila vivono nei campi, secondo l’indagine della Commissione diritti umani del Senato.

    Le parole sono importanti e i giornalisti dovrebbero aggiornare il linguaggio, evitare i pregiudizi, correggere le storture e allargare lo sguardo. E invece.

    Vassile non si riconoscerebbe in certe parole. Ma non saprebbe come difendersi.

    – via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – Due piccole verità

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