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La rocca di Cerere

La rocca di Cerere

La rocca di Cerere

Pubblicato da Cettina Drago il 10 agosto 2012.

LO SAPEVATE CHE?

La ROCCA di CERERE era…

Siamo di nuovo a Enna, e a pochi passi da un altro significativo monumento, il Castello di Lombardia. Lì si trova la Rocca di Cerere, che oltre ad essere il punto più in alto della montagna, ha un grande significato culturale. Su questa rocca un tempo sorgeva il tempio dedicato alla dea Cerere, ma oggi rimane ben poco. Sul versante occidentale della rocca si notano alcuni ambienti rupestri, nei pressi dei quali si conservano i resti di due torri, parte del sistema di fortificazione di età medievale collegato al castello. Sul versante meridionale della Rocca si trovano vari ipogei scavati nella roccia con i resti di una cisterna a campana di età greca (V- IV sec. a.C.) e di deposizioni funerarie di età tardo antica (111-V sec. d.C.).

I tempi venivano spesso eretti nei punti più alti delle città per accentuarne la sacralità e per essere più vicini agli dei anche durante i sacrifici. Questo spiega la collocazione della Rocca di Cerere.

Cerere (per i greci Demetra) era la dea della fertilità e veniva venerata non solo per favorire le nascite, ma anche per garantirsi un buon raccolto. Dall’unione tra Cerere e Giove nacque Proserpina, altra dea il cui mito è legato alla città di Enna ed in particolar modo al Lago di Pergusa.

La mitologia latina vuole che Cerere, dea delle messi, abbia abitato le pendici di Enna e che donasse ai mortali il pane, ricavato dalle spighe di grano. Gli ennesi, volendo ringraziare la dea per il nuovo alimento creato per sfamarli, eressero in suo onore un tempio famoso in tutta la Magna Grecia.

Sempre secondo la mitologia latina, Cerere si mostrò agli uomini sempre provvida di ogni bene sino a quando Plutone, dio degli inferi, rapì Proserpina, unica figlia della dea. Fu allora che Cerere volle vendicarsi di tutti gli uomini, incendiando e rovinando sistematicamente tutti i raccolti. Fu così che, per placare l’ira della dea, iniziarono i sacrifici che venivano compiuti sulla roccia, la Rocca di Cerere appunto, pregando affinchè il raccolto non fosse rovinato.

Per noi, e sicuramente un pò per tutti, questo posto è splendido per altri motivi più che per il suo significato storico. E’ splendido perchè è un punto che regala un panorama unico, da lì si ammirano distese di terra e dighe e laghi e colline, paesi, tramonti ed albe… e ci si lascia baciare dal sole (quando non c’è la nebbia!)

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – La rocca di Cerere.

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