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le persone banali (rispondendo a Filomena)

le persone banali (rispondendo a Filomena)

Le persone banali (rispondendo a Filomena)

Pubblicato da Vita Marinelli  il 26 gennaio 2013.

Siamo come gli altri ci vedono, noi al più indossiamo maschere continue a seconda delle persone, delle situazioni. E non sto parlando di falsità, ché anche le verità ce ne sono giuste da non dire. Così anche gli altri sono come li vediamo. E le banalità possiamo rinvenirle oppure no. Una colazione tra amiche di domenica mattina presto è banalità, oltre che follia vista da fuori, ché una colazione può farsi e si fa continuamente, e non necessariamente all’alba. Dunque banale. Indicare una bella luna ancora alle amiche rientrando la sera, o ad un figlio facendolo correre fuori dalla camera, è banale. Parlare della crisi oggi è argomento di una scontatezza sconsiderata, inflazionata, eppure, come giustamente dici, c’è chi uno stipendio non ce l’ha e la crisi, banale, sicuramente non lo farà dormire. Banale forse il complimento semplice di una persona altrettanto semplice che non trova altre parole per dire e semplicemente, appunto, chiede di poter offrire un caffè. Banale raccontarsi il tempo, quello meteorologico, a centinaia di chilometri. Banale sognare un sogno semplice dove c’è un mare o ancora un caffè con ghiaccio d’estate. E che ci vuole? Tutti possono sognare così. Possiamo dunque sostituire banale con semplice? E spogliare la banalità di quella connotazione negativa solo perché non ha incontrato gli stessi affetti, gli stessi bisogni, gli stessi pensieri, le stesse follie? Possiamo chiamarla semplicità?

Le persone banali. Che è come dire le persone semplici.

Banche e tasse non sono persone, almeno giuridicamente. Strutturalmente forse, ma con la semplicità non hanno nulla a che dire. Le terrei fuori.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – le persone banali (rispondendo a Filomena).

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