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L’ecologia della mente, o del cuore

L’ecologia della mente, o del cuore

L’ecologia della mente, o del cuore

La poesia dice così:

 

Due cani abbaiano in greco

ad una luna fetta di melone

Leggimi il fondo del caffé

consigliami di non esagerare

Fissami in fondo agli occhi

pronosticando la mia destinazione.

 

Solo Guido, artigiano della cultura, poteva far abbaiare due cani in greco. Vorrei starli ad ascoltare, quei due cani. Anche senza capire, e incantarmi.
Io e Guido ci siamo conosciuti nel ’99, ma non sapevamo che saremmo diventati amici. E neppure lo ricordavamo.
Ci siamo visti ancora nel 2006. Testardi noi, non ce lo siamo ricordati neppure quella volta e ancora non abbiamo tenuto memoria del nuovo secondo incontro.

L’ecologia della mente.

E’ stato di un inverno dispari la nostra amicizia, quello del 2011, quando l’ho cercato. Guido era un uomo semplice, ma esigente. Ho capito perché non tenevamo memoria. Di un’amicizia non si può ammettere il solo ricordo, esige ricerca.

Perché, al contrario, non può esserci una ecologia del cuore.

Ciao, Guido, fissami in fondo agli occhi.

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