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l’eufemismo della solitudine

l’eufemismo della solitudine

l’eufemismo della solitudine

  • Un cinguettio recita così: l’aumento esponenziale dei seguaci mantiene costante la solitudine. Qualche tempo fa la metafora del mondo di Troisi e la firma dell’ingegnere di Armando. L’ho trovata, un’altra figura retorica. L’eufemismo. Stare collegati, twittare, farsi i selfie (autoscatti), è come dire non solitudine. Eppure selfie ha in sé etimologicamente la solitudine. Self, se stesso. Solo. Scriviamo blog, facendo sapere a tutti delle nostre vite. Ma poi, semmai, nessuno commenta. Ancora più solitudine. Stiamo sui social, per socializzare appunto. Ma siamo solo palombari della socializzazione. In treno, per strada, testa china e messaggini, perdendo occasioni di incontro reali. Nessuno più chiede l’ora. È li, sul display del telefono. Sempre.
    Da qualche tempo ho reindossato l’orologio. Per recuperare un gesto antico. Ma poi qualcuno, l’ora, me l’ha chiesta anche.

2 Commenti

  1. Ho sempre pensato che la socializzazione sui social sia illusoria. Come lo è “l’amicizia” chiesta e data a nomi vuoti di significato reale e quotidiano. Io mi scandalizzo che questa parola preziosa venga usata per sconosciuti. Quella vera, la socializzazione, cammina per strada, sta nei luoghi dove le persone sostano a lungo – posti di lavoro, scuole, posta, banca, ospedali, pronto soccorso…- e dove la forzata vicinanza fisica può operare il miracolo del superamento dell’indifferenza e della diffidenza e addirittura creare alleanze di lotta. Forse solo le socialstreets oggi hanno un senso sociale vero, esistono perché si scenda in strada, si bussi dal vicino, si corra a portare aiuto al condomino, si stia semplicemente un po’ assieme, si abbattano muri. Grazie, Vita per aver tradotto la parola selfie. E di essere stata gentile nel non raccontare di come le strade sembrino sempre più riempirsi di pazzi che parlano da soli, in realtà discutono, litigano, ridono con qualcuno al cell, mentre accanto passa la vita.

  2. Il paziente è in terapia social-network-twitter, malattia diagnosticata: solitudine. Bollettino medico attuale: l’aumento esponenziale dei seguaci mantiene costanti le sue condizioni. Per guarire, medico e medicine non bastano.

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