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L’unità coniugale

L’unità coniugale

L’unità coniugale

Pubblicato da Francesco Pio Ventorino il 7 ottobre 2012.

OMELIA DI OGGI. L’UNITA’ CONIUGALE

Le letture bibliche di oggi ci introducono nel mistero del rapporto tra l’uomo e la donna.

Esso nasce come esigenza di comunione, perché la solitudine dell’uomo non può essere colmata dal possesso delle cose. Solo un essere che gli “corrispondesse” poteva offrirgli l’amicizia di cui aveva bisogno. La donna diviene per l’uomo quell’essere simile a lui, carne della sua carne e osso delle sue ossa, che solo può fargli compagnia.

Ma la lacerazione del peccato, come tende a separare l’uomo da Dio, così tende a separare l’uomo dalla sua donna. Il rapporto coniugale diviene un conflitto per il possesso, cioè l’uno tende a ridurre l’altro a un oggetto da far proprio. La solitudine ritorna, perché la comunione si corrompe nel possesso reciproco.

In Cristo l’uomo ritrova la sua unità con Dio nella obbedienza perfetta della croce e pertanto in Lui è possibile ricostituire anche l’unità perduta fra gli uomini, in particolare fra l’uomo e la donna. La condizione è il sacrificio, cioè la rinuncia al possesso dell’altro per l’adorazione. Adorare nell’altro l’opera di Dio cioè il corpo di Cristo, cui insieme si appartiene, è l’atteggiamento che consente in qualunque circostanza quella unità che nasce dall’offerta di sé che nessuno potrà mai impedire.

Un grande scrittore cattolico ha messo sulla bocca di un prete questa frase mirabile: «Non è difficile odiare se stessi; ma la grazia delle grazie sarebbe quella di amare se stessi come un membro del Corpo di Cristo».

La grazia di tutte le grazie è quella di amare il marito o la moglie come un membro del Corpo di Cristo.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – L’UNITà CONIUGALE.

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