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Medici e Web

Medici e Web

Medici e Web.

Pubblicato da Salvatore Tribastone  l’11 Giugno 2013 –

La figura del medico cambia nel tempo, il dovere di curare rimane immutato. Cambia l’approccio e la conoscenza della malattia con i mezzi che la tecnologia offre, sempre più sofisticati e precisi. La necessità di aggiornamento è una condizione indispensabile per la pratica medica e le risorse offerte dal Web migliorano e facilitano l’aspetto comunicativo della professione.

Nella storia del Web si sono succedute varie forme di comunicazione, la cui evoluzione è stata proporzionale al progredire delle tecnologie informatiche.

Il Forum è la prima piattaforma di discussione nel Web. L’Amministratore del Forum propone un argomento che viene discusso dagli utenti. Il moderatore valuta i commenti e ne decide la pubblicazione in base alla coerenza con l’argomento principale. Questa è una piattaforma di tipo testuale ed asincrona perché il commento può essere scritto in momenti diversi.

Il Blog, arricchito da elementi multimediali, inizia ad essere favorito al Forum e, dall’inizio del 2000, per quasi un decennio, si sviluppa a macchia d’olio nel Web. Il blog è simile all’articolo di giornale. Gli elementi multimediali rendono la lettura più piacevole e dettagliata. Il linguaggio medio è scadente, i testi sono scritti di getto, senza alcuna pianificazione o revisione. Risultati qualitativamente migliori si hanno nei blog tematici e letterari, probabilmente perché prodotti da professionisti.

Nel 2008 inizia la crisi del Blog a causa dello sviluppo delle Community. I medici sono poco recettivi a questo cambiamento. Interazione e condivisione sono le nuove caratteristiche essenziali delle comunità online. La grande novità introdotta da Facebook parte dall’esigenza degli utenti di interagire e condividere argomenti comuni in base a dei legami sociali. Forme asincrone di comunicazione come i Forum e i Blog sono sostituite da forme ‘sincrone’ come Chat e Update Status in cui la discussione tra utenti avviene istantaneamente.

La nascita del Social Network (rete sociale) coincide con quella di Facebook. Altre reti sociali, seppur diverse nella forma e nei contenuti, come Twitter e Linkedin si sviluppano rapidamente evidenziando questo desiderio di comunicazione globale a larga base sociale.

La rapida diffusione dei social networks ha un grande impatto nella nostra vita e ci pone dei quesiti sulla loro utilità e soprattutto sui limiti. Il primo giudizio è indubbiamente positivo. Fare parte di un social network con un miliardo di iscritti può avere molti vantaggi. Ritrovare amici, farsi apprezzare per un articolo o per una foto pubblicata, può fare piacere. Evidenziare un evento può essere utile. Osservando più attentamente il fenomeno sociale ci si accorge, per esempio, che Facebook è aperto a tutti gli utenti dai 13 anni in su. Il professionista medico vi accede per scelta sociale, non per quella professionale. E’ etico per un medico presentare delle foto cliniche o discutere di argomenti diagnostici e terapeutici in un network con una base sociale così ampia? E’ possibile discutere un caso clinico? E’ possibile pubblicare il video di una procedura chirurgica?

Da queste considerazioni (qui fatte per la classe medica, ma valide per ogni altro professionista) il concetto di social network si è evoluto verso la definizione di Network Settoriali, specifici per la tipologia e gli interessi comuni degli utenti iscritti.

Nel 2011 nasce Social4Med, medical network, con la struttura tipica del social network, dedicato ai medici e alle aziende del settore sanitario. Nella definizione di medical network si è discussa la possibilità di settorializzare ancora di più le tante specialità presenti in Medicina.

Nel 2012 Social4Med, crea 55 specialità come tanti networks (uno per ogni Scuola di Specializzazione secondo il MIUR) all’interno di un unico grande medical network.

Il Medico oggi ha, nel Web, tante possibilità comunicative importanti e potenti che possono essere utilizzate, valutate e gestite per l’attività professionale.

La SICCH è stata una delle prime Società Scientifiche ad avere l’accortezza e il coraggio di ‘aprirsi’ al Web integrando il sito ufficiale (indispensabile, ‘statico’) con i più diffusi e importanti networks (sincroni, ‘dinamici’).

La scelta della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca, deve essere lo starting point di una considerazione: utilizzo del Web in modo professionale, educativo, integrativo, etico, condiviso. La presenza del Medico nel Web è requisito indispensabile, non procrastinabile e la Sua attività è il contributo per un perenne aggiornamento.

Salvatore Tribastone

Pubblicato sul Bollettino Mensile della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca, Anno 1, Volume 4, Giugno 2013 – pagg. 7-8.

http://www.sicch.it/

http://www.social4med.com/pagedocuments/958/33/bollettino-giugno-2013/tab/782 (registrazione richiesta).

via Social4Med – http://www.social4med.com/blogs – Blog View – Medici e Web.

Un Commento

  1. A volte mi chiedo come mai i medici non hanno mai tempo per dedicarsi al web e per web non intendo Facebook, che oramai ha raggiunto quei limiti che erano ampiamente prevedibili: produzione culturale nulla, scarsa utilità professionale, incremento di giochi e applicazioni di vario genere. Fare ‘cose inutili’ che rendono nulla in fatto di crescita culturale e professionale probabilmente ci attrae di più che scrivere un articolo e vederlo commentato. ‘Non ho tempo’ è riferito di sicuro alla difficoltà di esprimere qualcosa di nostro, socialmente e professionalmente.

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