Pages Navigation Menu

get the blog!

non è il genere a farci

non è il genere a farci

non è il genere a farci

Pubblicato da Vita Marinelli l’ 8 Marzo 2014 –

Quello che apprezzo col passare degli anni e dei capelli bianchi, cui ho promesso che non subiranno variazioni cromatiche prima dei quarant’anni, è la memoria. Quella lontana, all’inizio di questa mia vita a metà, si fa ricca di particolari. E, se mi applicassi, sono certa che potrei arrivare a quella vita intrauterina, dove molte vite prima di me avevano preparato un ventre accogliente.

Nella giornata internazionale della donna è un volantino color arancio la memoria. Da qualche parte devo averlo pure conservato perché conservo quasi tutto, conservo le cose di cui m’innamoro. Con le persone è facile il ritrovo, da qualche parte nel cuore. Con le cose un po’ meno. Con le parole pure è facile, appunto, se si gode di buona memoria, e delle parole mi innamoro spesso. Di quel volantino arancione fu la parola atavico a innamorarmi. A dire il vero allora mi suonò minacciosa, ma ero curiosa. Come di qualcosa che non conoscevo. E di certo, il termine, non lo conoscevo. Avevo una cultura contadina, limitata ai miei tredici anni. Il volantino mi fu offerto da una donna additata comunista. Recitava un invito a presentarsi in tante, in tutte, al corteo organizzato per l’otto marzo perché maschi atavici davanti ai bar si spostassero per farle passare. Quando torno in paese, sempre, alla vista di uomini davanti ai bar sopragiunge la definizione di maschi atavici. E un po’ mi vergogno e mi dispiace.

Me lo chiedo chi abbia scatenato questa guerra tra generi e quando. Da quale atavismo, per l’appunto, derivi la presunta supremazia maschile in dispregio dell’essere femminile. E perché onorevoli politici non si vergognano di dire che le loro corrispondenti femminili sono state ubbidienti, evidentemente. Non di meno, per alcune donne, questa usanza volgare di ingaggiare spogliarellisti in questa data. Mi sottraggo da questo sillogismo aristotelico dove tutti gli uomini, perché uomini, sono in un certo modo; tutte le donne, perché donne, sono in un altro modo. Non è il genere a farci.

Mi è inviso un supermercato della mia città che ha pensato a dei parcheggi a strisce rosa in un’area più facile alle manovre.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – non è il genere a farci.

Lascia un Commento

Pin It on Pinterest

Share This