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Pensieri piccoli piccoli

Pensieri piccoli piccoli

Pensieri piccoli piccoli

Piccoli cambiamenti sono, che raccontano di dolori e gioie, di delusioni e speranze. La voce che trema, un silenzio non abituale, un logorroico blaterare senza costrutto, un camminare esitante, un correre non necessario, un abbraccio evitato, un abbraccio esageratamente intenso, un viso segnato di blu sotto gli occhi, un viso radioso, un ridere inopinato, un luccichio umido nello sguardo. Dove sono andate a finire le antenne speciali dell’amicizia, al servizio dell’intuito, del sesto senso, della sensibilità, dell’empatia? Quelle antenne che consentono agli amici di lasciarsi andare, fiduciosi di non dever tirare su muri per proteggersi. Non dall’amico.

Certo, basterebbe dire: “Non ti sei accorto che…?”. E allora potrebbe succedere che l’amico sbarri gli occhi pieni di consapevolezza e di autentico dispiacere, tale da riempire ogni vuoto. Ma è meglio ipotizzare anche un’altra reazione, quella impermalosita, che nega ogni evidenza e può sfociare in accusa: “Non fare la bambina…mi rimproveri sempre… non sei mai contenta…non ti fidi di me…vuoi farmi sentire in colpa?”.

Ma, dico io, ci si può perdere in pensieri così piccoli in questo mondo lacerato da guerre, fame, miseria, morti, disoccupazione, soprusi, ingiustizie e tanto altro di veramente duro da sopportare? Sì, si può, è fatta di piccole cose questa vita di tutti i giorni, questa vita che ci è stata consegnata, nel paese in cui ancora siamo. E’ questa la vita di cui bisogna prendersi cura, per farla degna del suo nome. Mi vien da dire che, mentre è assolutamente necessario restare disponibili a fare tutto quello che si può nel nostro quotidiano per chi sta patendo la disumanità dei prepotenti di grossa e piccola taglia, non si deve perdere il contatto profondo con se stessi, le proprie emozioni e i propri bisogni. Bisogna accorgersi degli altri ogni giorno e pretendere altrettanto. Dimenticarci di noi non ci renderebbe più forti. Semplicemente meno umani.

– via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – pensieri piccoli piccoli

3 Commenti

  1. Non sono pensieri piccoli. Sì, ci si può perdere in pensieri cosi.

  2. Un rapporto umano consistente, tra adulti, richiede di accorgersi dell’altro ogni giorno ed esige il contraccambio. Solo ad un bambino possiamo concedere tempo perchè impari a corrispondere al bene che riceve, In modo leggermente diverso da quanto detto da Maria direi che essere dimenticati non ci rende sicuramente più forti ma al contrario più insicuri. Ma Maria ha detto tutto questo in modo più poetico con due eleganti cenni di ruggito

  3. Siamo NOI che non dobbiamo dimenticarci di noi stessi. Gli altri possono dirci che ci vogliono bene, ma poi trattarci come fossimo invisibili. E’ una sofferenza. Forse si può decidere di non manifestarla al diretto interessato, per la consapevolezza che la frattura potrebbe farsi insanabile. Ma a NOI sì che dobbiamo dirla, quella sofferenza, altrimenti sarebbe come dimenticarci del nostro diritto alla verità dei sentimenti e quindi di noi stessi, fino a rischiare di essere NOI a renderci invisibili a noi stessi. E concludevo dicendoti che mi piace che sottolinei spesso la fiera che mi abita.

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