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PIETRE

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PIETRE

Pubblicato da Filomena Taraborrelli  l’8 Aprile 2013 –

Il sentiero si snoda lungo il fianco della montagna, un taglio sulla dorsale dolce, si inerpica senza fatica, ti invita ad un passo tranquillo, ti lascia il tempo di contemplare il bellissimo panorama della gola che ho di fronte. Ci sono pietre dappertutto lungo il cammino, in alcuni punti sono più insidiosi di altri, oppure sono in disparte lungo il bordo del tracciato. Alzo gli occhi in alto e i roccioni incombono su di me, guerrieri che proteggono il viandante ma che sanno anche minacciare, te ne accorgi osservando le pietre sul cammino appunto. I giganti di pietra sono immobili, hanno dovuto subire l’azione dell’uomo più che delle intemperie che negli anni hanno inciso quel fianco della montagna. Mi piace credere che il primo a passare di là abbia sentito il desiderio di inoltrarsi sempre più avanti, la voglia di incontrare la montagna madre in fondo alla gola deve essere stato un richiamo irresistibile. La osservi la madre con una riverenza ed insieme con una ammirazione senza fine. Una madre con ancora la sua corona di neve che scintilla al sole di questa primavera che fa capolino tra le nuvole sparse. Mi sorprendo ad osservare le prime rondini, si mi sorprendo, a queste latitudini sembra che sia normale, ma dalle mie parti, sulle colline alte a ridosso di Bologna, arrivano più tardi, forse verso la fine di aprile. Cammino cullando i miei pensieri incerti, i miei desideri, le mie aspettative, cammino attenta a schivare le pietre più grosse, gli ostacoli che si possono scavalcare. Il pensiero si lascia trascinare a paragoni sulla vita, su quella che ci tocca, su quella che si è scelto di vivere e su quella che non possiamo scegliere, anche su quella che vorremmo vivere. La parola scelta è subdola, insidiosa come queste pietre. La scelta rotola addosso a noi, dentro di noi, intorno a noi, quello che scegliamo di dire, di fare, non sempre è una nostra libera scelta. Cammino e sto attenta a tutto ciò che ho intorno, i rumori che provengono da lontano e quelli vicini, così sussulto quando percepisco un soffio animalesco che proviene da sotto il sentiero, tutta la mia attenzione adesso è rivolta in quella direzione, mi sporgo verso il basso e due camosci d’Abruzzo si rincorrono nei loro sentieri immaginari, saltano da un sasso all’altro con una grazia incomparabile, tengono le teste protese in avanti, si sfidano per il possesso del territorio e delle femmine, questa è la stagione degli amori per loro, questi due esemplari maschi sono splendidi, sembrano godere delle loro movenze, io mi incanto ancora una volta, sono senza speranza, non posso che arrendermi alla bellezza della natura, mi arrendo e sono felice.

La magia di quell’attimo è finito così come è arrivato. Anche questo è vivere, vivere la magia dell’attimo. La mente continua a scorrere le mie fantasie, le mie dolci poesie di vita…la magia di un attimo è spesso racchiuso nella dolcezza di un bacio aspettato, voluto, desiderato, che così come è arrivato, così è finito lasciando una sensazione di dolce ubriachezza dei sensi, ma quando è passato è passato, ricordarlo te lo restituisce solo in parte.

Le pietre mi ricordano di ritornare con i piedi per terra, ecco che incespico, sento una mano che si protende verso la mia, l’afferro grata della sua presenza, la sento fredda, le mie mani invece sono calde, intreccio le mie dita alle sue, c’è un mondo reale e un mondo fantastico, tutto quello che desidero è che si incontrassero. Tutto intorno a me è reale, l’aria leggera e fresca che respiro, la brezza, gli odori dei ginepri, la terra che esala, il muschiato degli animali, la montagna, il torrente che canta la sua vita e la sua morte, il calore delle pietre e il freddo delle pozze d’acqua, la superficie delle rocce, le ombre, gli alberi con i primi germogli, i falchi alti nel cielo e questo cielo, questo azzurro che distende le mie rughe intorno agli occhi, questo azzurro cancella le mie paure. A volte i mondi paralleli si incontrano? Quassù in mezzo al nulla si amano?

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – PIETRE.

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