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Punto di vista di una villacastellana bolognese

Punto di vista di una villacastellana bolognese

Punto di vista di una villacastellana bolognese

Pubblicato da Vita Marinelli  il 20 ottobre 2012.

Eccola Villa Castelli, ripresa dal balcone del palazzo comunale ( il Municipio ). Direte: ma è la vista di una strada con in fondo una Chiesa? Sì, potrei dire che Villa Castelli è quasi tutta qui. La Chiesa sullo sfondo è la chiesa matrice di cui diceva Francesca, in stile romanico, bellissima. Ogni villacastellano ha progenitori che vi hanno lavorato per la costruzione tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. La strada è Corso Vittorio Emanuele, luogo di passeggio serale. Il ponte ( Viadotto dell’Impero ) lo avreste visto alla destra della fotografia se avessi avuto un grandangolo. Fidatevi. C’è. E unisce la piazza alla Modonnina, appunto. Sotto una gravina spettacolare e un frantoio antichissimo. Francesca infatti ha omesso di dire che, oltre a supermercati, bar e parrucchieri, Villa Castelli è la città dei frantoi. E certo! Con gli ulivi secolari bellissimi che si ritrova tutt’intorno non poteva che essere così!

Anche a me, che manco da molti anni, Villa Castelli sembra sempre uguale e ferma. Le buche nelle strade una maledizione, ma questo, a onor del vero, anche a Bologna.

Quando torno a Villa Castelli faccio un gioco. Scelgo da dove arrivarvi. Perché a seconda da dove arrivi dipende anche chi potrai incontrare. Se arrivi da Ceglie (ed è da dove preferisco) Villa Castelli ti si figura morbida e sinuosa, accogliente. Ed è facile incontrare un Marinelli subito. Se arrivi da Martina ti si figura selvaggia, come un paese che si è dato alla macchia ( mediterranea ). Da qui è facile incontrare un cane o un gatto dei Marinelli subito. Se arrivi da Grottaglie o da Francavilla ti si figura maestosa, è facile avere il batticuore scorgendo la scalinata del Calvario e la vallata della Chiesa Vecchia. Ma qui, di Marinelli neanche l’ombra. Hanno colonizzato la parte in alto loro.

Villa Castelli è quasi restata uguale, è vero. Quand’ero piccola, e tornavo a casa da scuola o da catechismo, era facile che mi fermassero per strada e mi chiedessero: appartieni ai Marinelli tu? Gli stessi occhi! Oggi ancora, quando torno, mi fermano tutti. Ma ora mi chiedono: sei Vita Marinelli tu? La stessa fisionomia. Non trovate anche voi che sia bellissima la parola fisionomia? Villa Castelli ha la stessa fisionomia di vent’anni fa. Se capita di fare un giro per il paese, pare una festa. Tutti salutano tutti. Se entri in un bar c’è sempre qualcuno che vuole pagarti un caffè. Se vai all’anagrafe ( l’ho già detto ) ti lasciano visionare i registri pur con un divieto perentorio. Se vuoi organizzare una sbiciclettata si riesce ad ottenere il patrocinio persino del presidente della Repubblica, la festa patronale dura tre giorni e, se si è fortunati, a volte anche una settimana.

Insomma le buche saranno pure ormai mappate, ma la familiarità del posto le ammette sennò come ci si ritrova in questo posto se le mappe cambiano?

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – Punto di vista di una villacastellana bolognese.

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