Pages Navigation Menu

get the blog!

Sono europea. Parlo italiano

Sono europea. Parlo italiano

Sono europea. Parlo italiano.

Pubblicato da  Vita Marinelli il 2 Giugno 2014 –

In Italia la campagna per le elezioni europee si è svolta nella generale indifferenza per la vera sostanza dei problemi in gioco. Tutti d’accordo su cosa fare in Europa, silenzio assoluto sul cosa fare dell’Europa. Ancora adesso. In Parlamento europeo ci sono entrati populisti e xenofobi.
I principi fondativi di adesione all’Unione Europea, quando ricordati, sono stati spesso ritenuti superati. Come se una pace di settant’anni non avesse più bisogno d’esser difesa. Mentre alle porte dell’Europa la pace è effettivamente minacciata. Come se la protezione fosse divenuta inesistente, visto lo scompiglio della globalizzazione. Ma durante la crisi economica, la protezione, per quanto imperfetta, ha permesso di non scaraventare Paesi, tra cui l’Italia, in un disordine economico e sociale lacerante. La prosperità infine. E’ certo che sia stata danneggiata da politiche di austerità, ma non bisogna neppure dimenticare che le decisioni europee sono intergovernamentali e che spesso i governi nazionali hanno ritenuto più facile dare la colpa all’Europa delle difficoltà interne che assumersi le proprie responsabilità.
Che peccato.
E’ un peccato questo travisamento della cultura politica. É un peccato davvero. La cultura avrebbe salvato il mondo, scriveva il padre delle macroeconomia più di ottant’anni fa. O la bellezza, scriveva ancora Dostoevskii. Per me cultura e bellezza sono intercambiabili. E, a distanza di ottant’anni, col vissuto di una esperienza politica, la mia breve, la considerazione keynesiana sulla cultura è quanto mai attuale, visto il progressivo involgarimento e abbrutimento in cui è precipitata la società. Eppure io credo nella più grande utopia che è la bellezza, appunto. Credo nel federalismo einaudiano dove gli Stati da soli sono polvere senza sostanza. Dove la posta in gioco non è l’autonomia o l’unione, ma il restare uniti o scomparire. Ecco la sostanza.
Sono europea. Parlo italiano.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – Sono europea. Parlo italiano.

Un Commento

  1. E’ vero! Siamo europei ma parliamo italiano. Come italiani diamo colpe all’Europa che probabilmente l’Europa non ha. Facile accusare gli altri soprattutto quando la colpa è la nostra. Una serena e costruttiva autocritica potrebbe aiutarci a capire molti errori e risolverli, da Italiani, da cittadini europei.

Lascia un Commento

Pin It on Pinterest

Share This