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Sulla vecchiaia

Sulla vecchiaia

Pubblicato da Vita Marinelli 25 febbraio 2013.

Tratto da Le braci di Sandor Marai.

Si dice che una volta arrivati a questa età si va avanti fino a quando non ci si è stancati di vivere. (….) Ora che sono vecchio, penso spesso alla mia fanciullezza. Dicono che sia un processo naturale. Quando la fine si approssima, il ricordo degli inizi si fa più netto e intenso. Vedo dei volti e sento delle voci. Vedo l’istante in cui ti ho presentato a mio padre nel giardino del collegio. Lui ti accettò come amico, perché eri il mio amico. Non concedeva la sua amicizia a chiunque. Parlava poco, ma su ciò che diceva si poteva fare affidamento fino alla morte. (….) “Onorate entrambi questa amicizia”. Credo che per lui non ci fosse nulla di più importante dell’onore. (….) Due vecchi amici hanno molti ricordi in comune, quando il sole è tramontato su di loro. (….) Avevo iniziato a dire che mio padre ti ha accettato come amico. (….) All’epoca avevamo dodici anni. Quel fatto segna la fine della nostra fanciullezza. A volte, di notte, rivedo quell’istante con la massima chiarezza, come tutte le cose che sono state importanti per me nella vita. Per mio padre la parola ‘amicizia’ aveva esattamente lo stesso significato di ‘onore’.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – Sulla vecchiaia.

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