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Sulle complicità nascoste

Sulle complicità nascoste

Sulle complicità nascoste

Pubblicato da  Vita Marinelli il 9 Luglio 2012.

Non c’era posto per un giaguaro in un presepe. Epperò la madre era stata interrogata attentamente nei giorni precedenti. Semmai una mucca poteva esserci, cogli occhi ciondoloni dietro uno steccato, ricordo d’infanzia e animale preferito di seconda scelta. Ma un giaguaro no. Non te la aspetti una prima complicità, non ti par vero che il tuo uomo preferito, non ancora uomo, pure sbeffeggiato per il felino fuori luogo, sia così rivoluzionario, e per te. Un giaguaro in un presepe di fine anno. La madre, quando fece per indossare la maschera, scoprì che una mano ancora incerta sul retro, solo per lei, aveva scritto ‘Mamma, sei maestosa come un giaguaro’. E il cuore sorrise.

Non solo presepi o giaguari. Anche un nome in un racconto che lo capisce solo uno e ne sorride senza riderne. E poi un fiore, proprio quello. E un pensiero, lo stesso in quattro. E un bagnino ignaro quando chiede se va tutto bene. ‘Bene, grazie’ rivolti a lui, poi ‘Sapessi, mio caro’ rivolti al complice. Comunque si arriva sempre a sorridere.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – sulle complicità nascoste.

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