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Trentadue Anni nel Nulla

Trentadue Anni nel Nulla

Trentadue Anni nel Nulla

Pubblicato da Filomena Taraborrelli il 2 agosto 2012.

Trentadue anni sono trascorsi da quella mattina agostiana, Bologna si svuotava, chi riempiva la macchina di valigie e allegria, chi andava in stazione con valigie e spensieratezza. Così quando passo davanti a quell’orologio della stazione fermo alle 10 e 25 il mio stomaco si stringe a pugno. I miei occhi vanno al primo binario, cerco la lapide commemorativa e guardo i nomi delle vittime, il mio pensiero va oltre quell’elenco di nomi. Come non immaginare il nulla che ha seguito quello scorrere del tempo, il tempo lo quantifichiamo in base al vissuto nostro e delle persone che amiamo, per poterci raccontare:

Già che binario era quello che ha lacerato le vite dei morti in quel luogo? soprattutto, quale mano era che ha potuto permettere che quelle vite si spezzassero? Erano famiglie, amici, ragazzi universitari, turisti stranieri, pendolari, erano uomini, donne bambini ai quali nessuno risarcirà il nulla della morte….il nulla della morte che avrà riempito il vuoto delle altrui esistenze…Si può riempire il vuoto dell’esistenza? Sì si può, ricercando i colpevoli, ricercando giustizia, dare un senso a qualcosa che senso proprio non ce l’ha. Ho tanti amici a Bologna che hanno perso qualcuno, chi un familiare, chi un collega, chi un amico….io che di Bologna non sono, all’epoca avevo solo quindici anni e vivevo in Abruzzo, io aspettavo con trepidazione l’arrivo di mio fratello Luca che invece già viveva a Bologna con la sua famiglia, il mio fratellone, quella mattina alle 10 e 30 aveva un treno per tornare a casa, per puro caso e fortuna, il suo datore gli chiese di finire un lavoro, questo caso gli ha salvato la vita e ha salvato anche le nostre vite…Il destino? il fato?

Non dimentichiamo mai le stragi, non dimentichiamo per rispetto delle vite interrotte.

via Social4Web – http://www.social4web.com/blogs – Blog View – TRENTADUE ANNI NEL NULLA.

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